Lions Club Roma Iustinianus

Labaro E Gagliardetto

Iustinianus le ragioni di una  scelta e il significato dei simboli.

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Il Lions Club, Distretto 108L Italia, ha scelto di intitolare il Club all’imperatore Giustiniano I.  Promotore di iniziative economiche, come l’introduzione in Europa del baco da seta, artistiche, come la costruzione di S. Sofia a Costantinopoli, politico-militari e legislative. Ebbe valida collaboratrice la moglie Teodora. Servendosi dell’opera di Belisario e di Narsete, trionfò sui Vandali e sugli Ostrogoti, togliendo ai primi l’Africa, ai secondi l’Italia e ricostruendo in parte l’unità imperiale romana.

 

 

 

Cartina raffigurante l’Impero di Bisanzio al tempo di Giustiniano.

Cartina raffigurante l’Impero di Bisanzio al tempo di Giustiniano.

La fortuna non gli arrise con i Persiani. Si rese celebre per la sua legislazione, che affidò (530-534) alle cure di una commissione presieduta da Triboniano, e che consiste nelle definitiva codificazione del [1] Diritto romano in un unico corpo (Corpus iuris civilis)

Particolare del Corpus iuris civilis, la definitiva codificazione del Diritto romano voluta da Giustiniano.

Particolare del Corpus iuris civilis, la definitiva codificazione del Diritto romano voluta da Giustiniano.

comprendente: le Istituzioni, il Digesto o Pandectae, il Codice, le Novelle. [2]

La figura di Iustinianus esprime i valori della comunità e dell’essere aggregati verso obiettivi comuni; una distribuzione dei ruoli in relazione all’obiettivo da raggiungere; il forte valore dell’atto partecipativo e il ruolo significativo delle donne all’interno dell’associazione.

Tutti questi valori, che sommati agli altri, testimoniano un forte senso di condivisione.

L’immagine presente sul fronte del gagliardetto raffigura l’imperatore Giustiniano (si tratta di un particolare del mosaico che si trova nella chiesa di San Vitale a Ravenna)

Chiesa di San Vitale (Ravenna): pannello raffigurante l’Imperatore Giustiniano. Al centro è rappresentato Giustiniano, preceduto da dignitari ecclesiastici, alte personalità e seguito da un corpo di guardia. La sua figura spicca sugli altri, non solo per il manto color porpora, ma altresì perché la testa è circondata dal nimbo rotondo, simbolo del potere conferito da Dio.

Chiesa di San Vitale (Ravenna): pannello raffigurante l’Imperatore Giustiniano.

accompagnato dall’imperatrice Teodora

Chiesa di San Vitale: pannello absidale raffigurante l’Imperatrice Teodora. Anche la Sovrana ha, al pari dell’Imperatore, la testa circondata da un grande nimbo d’oro e reca sulle mani, quale sua offerta, un prezioso calice, che servirà per la celebrazione del Divin Sacrificio.

Chiesa di San Vitale: pannello absidale raffigurante l’Imperatrice Teodora.

e da un seguito di funzionari, da membri del clero locale, da matrone, che assistono al servizio divino come se si trovassero nella cappella del palazzo.

L’imperatore, con il manto di porpora, i calzari rossi (simbolo di affermazione sociale e di autorità), la spilla a tre pendenti, il diadema (potere regale, sovranità, il cerchio della continuità)

e il nimbo che simboleggia il potere conferitogli da dio, appare nell’atto di fare il suo ingresso nel tempio, recando, quale sua offerta, una grande patèna (piatto di metallo, a largo orlo, usato per coprire il calice e contenere l’ostia, prima e dopo la consacrazione) d’oro, che servirà per il sacrificio della messa: è preceduto da due dignitari ecclesiastici, dall’arcivescovo Massimiano[3], fiancheggiato da altri personaggi di corte e seguito dal corpo di guardia.

Sul retro del gagliardetto è stato scelto come logo un ponte a tre arcate, anch’esso con un preciso significato collegato con i valori dei Lions Club.

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Il simbolismo del ponte, che permette di passare da una riva all’altra, è uno dei più universali.  Esso rappresenta l’elemento di comunicazione fra il cielo e la terra, fra una sfera e l’altra; unisce l’uomo alle divinità.

Nei riti di passaggio, di molte culture, il ponte rappresenta la transizione da un livello all’altro, il passaggio alla realtà. E molti viaggi iniziatici si compiono attraversando ponti.

Il simbolismo del ponte comprende anche il mediatore, la posizione centrale o assiale fra il cielo e la terra. Il titolo di Pontefice, che fu quello dell’imperatore romano, e che permane oggi al Papa, significa “costruttore di ponti”. Il Pontefice è a un tempo “costruttore” e “ponte”, essendo un mediatore tra il cielo e la terra.

Le leggende indicano l’angoscia che suscita un passaggio difficile su un luogo pericoloso e rafforzano la simbologia generale del ponte e il suo significato onirico: un pericolo da sormontare, ma anche la necessità di superarlo. Il ponte mette l’uomo su una strada stretta, in cui egli incontra ineluttabilmente l’obbligo di scegliere. E la sua scelta lo danna o lo salva.

Accanto al valore simbolico ci sono anche altre ragioni a sostegno della presenza del ponte nel gagliardetto di  Lions Club Iustinianus.

L’opera e la figura di Giustiniano possono essere considerate, nel loro complesso, come “un ponte” tra Oriente ed Occidente.

Inoltre, Giustiniano ha effettivamente fatto costruire un ponte (lungo 430 metri) sul fiume Sangario[4]

Stampa: particolare del ponte sul fiume Sangario (Anatolia, Turchia) realizzato da Giustiniano.

Stampa: particolare del ponte sul fiume Sangario (Anatolia, Turchia) realizzato da Giustiniano.

in Anatolia (Turchia), per migliorare le comunicazioni tra la capitale Costantinopoli e le province orientali del suo impero.

Il ponte possiede anche un’altra valenza: il saper fare, costruire un ponte presuppone la conoscenza, la competenza e la capacità di realizzare.

Ebbene, tutti quest’ultimi elementi, associati ai precedenti, costituiscono un’altra serie di valori presenti nei membri del Lions Club: la ricerca della comunicazione, il mettere in contatto i saperi degli affiliati con le altre persone della comunità; possedere la conoscenza, la competenza e la capacità di realizzare progetti comuni, costituisce uno degli obiettivi dei Lions Club.

Non da ultimo, le tre arcate stilizzate del ponte rappresentano simbolicamente tre “A” che sono alla base dei Lions: Amicizia, Aggregazione, Armonia. Tre valori necessari per trasformare un oggetto immobile, come il ponte, in un movimento per chi lo percorre, diventando il simbolo della comunicazione, un movimento infinito dato dalla circostanza precisa in cui ci si trova e dalla necessità di proseguire il viaggio nella ricerca di un incontro tra differenti sponde, senza per questo ostacolare né ostruire il fluire di ciò che in mezzo scorre.

Dove si costruiscono ponti non ci sono assimilazione, fusione o identificazione totali, ma neppure scissione o isolamento. Il ponte è cioè esperienza concreta di unità e diversità insieme, di opposti che solo in quanto si sono riconosciuti tali possono infine arrivare a congiungersi.

Gianni Di Giuseppe

 

[1] Nota: inserirei “già caotico”. (ndr: In realtà, a similitudine di quanto oggi viviamo in Italia e non solo, l’allora impianto legislativo consisteva di una moltitudine di atti, spesso scoordinati, che necessitava di ristrutturazione organica. La Scuola di Bologna (XII – XIII secolo) è stata una scuola di giuristi e studiosi che ricostruì l’opera di Giustiniano I, il Corpus iuris civilis, e ne fece quindi un’analisi approfondita, riscoprendo e reinterpretando i testi classici.)

[2] Nota: che ne pensi di inserire anche i concetti:

  • “il Corpus iuris civilis è a tutt’oggi alla base del diritto civile e ordinamento giuridico più diffuso al mondo”?, e
  • un riferimento a Dante che lo ha ritenuto degno di far parte delle anime del II Cielo facendogli narrare le sue gesta in alcuni Canti del Paradiso?

[3] Nota: ? https://it.wikipedia.org/wiki/Massimiano

[4] l’odierno Sakarya

Presidente 2015

Claudio Castagna Presidente

Claudio Castagna
Lions Club “Roma Iustinianus”

“Aggregazione, Armonia, Amicizia”

Gagliardetto

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